Lucca, l'avvertimento di Di Canio: "In Premier League lo mangerebbero"

L'ex calciatore avverte l'attaccante del Napoli: deve cambiare atteggiamento o rischia di fallire anche in Inghilterra

Lucca, l'avvertimento di Di Canio: In Premier League lo mangerebbero

Lorenzo Lucca non sembra essere la prima scelta per Antonio Conte, che nelle gerarchie gli preferisce Rasmus Hojlund. La situazione del giocatore piemontese potrebbe complicarsi ulteriormente con il ritorno di Romelu Lukaku, un vero e proprio pupillo del nuovo allenatore del Napoli. Paolo Di Canio, noto opinionista televisivo, ha espresso le sue perplessità sul futuro di Lucca, suggerendo che un trasferimento in Inghilterra a gennaio potrebbe non essere la soluzione ideale.

"No, in questo momento no – ha dichiarato Di Canio -. Se un giocatore soffre in Italia con la fisicità che ha Lucca, dove teoricamente dovrebbe dominare, allora in Premier League rischia di essere mangiato. È alto quasi due metri, ma è troppo morbido nell’atteggiamento, troppo molle. In Inghilterra non basta l’altezza: se non sei cattivo, se non sei spigoloso, non giochi. Peter Crouch, per esempio, non era solo alto, era anche fastidioso, cattivo agonisticamente. Lucca invece spesso accetta il contatto invece di imporlo. Anche un difensore più piccolo, se è aggressivo, lo mette in difficoltà. Il problema non è fisico, è caratteriale".

Di Canio ha continuato paragonando Lucca ad altri attaccanti di successo: "Un attaccante di quel tipo deve andare lui sull’uomo, deve colpire prima di ricevere la botta. È quanto facevano Luca Toni o Christian Vieri per esempio: prendevano posizione, si prendevano spazio, facevano sentire il peso. Lucca invece spesso aspetta la palla, prova a controllare e intanto arriva il contatto che non si aspetta. È lì che perde il duello. Antonio Conte, da questo punto di vista, è forse l’unico allenatore che potrebbe aiutarlo davvero". L'ex attaccante ha sottolineato come Conte potrebbe essere la chiave per sbloccare il potenziale di Lucca, insegnandogli quella malizia e quei comportamenti "sporchi" che trasformano un giocatore normale in uno dominante.

Secondo Di Canio, il passaggio dall'Udinese al Napoli ha avuto un impatto negativo sulla fiducia di Lucca. A Udine, era considerato un totem, si assumeva responsabilità, a volte anche in modo eccessivo. A Napoli, invece, sembra uno scricciolo in mezzo a giocatori affermati, non sente di poter stare alla pari e questo lo blocca. "Deve trovare una sua dimensione. O si sveglia mentalmente, o rischia di non riuscire mai a essere titolare fisso in una grande squadra, anche se è ancora giovane. Il tempo c’è, ma deve cambiare atteggiamento. E in fretta", ha concluso Di Canio. L'ex attaccante del Napoli ha vestito la maglia azzurra nella stagione 1993-94.

Le parole di Di Canio mettono in luce le difficoltà di Lorenzo Lucca ad affermarsi in una grande squadra come il Napoli. L'attaccante dovrà lavorare duramente per migliorare il suo atteggiamento e la sua mentalità, se vuole sfruttare appieno il suo potenziale e diventare un giocatore importante per il club partenopeo. Resta da vedere se Conte sarà in grado di aiutarlo in questo processo, ma una cosa è certa: Lucca dovrà reagire in fretta per non rischiare di compromettere la sua carriera.

Pubblicato Mercoledì, 17 Dicembre 2025 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Mercoledì, 17 Dicembre 2025

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