Una notizia che infiamma Roma: Francesco Totti potrebbe presto tornare a vestire i colori giallorossi, questa volta dietro la scrivania. Claudio Ranieri, attuale consulente della proprietà, ha aperto le porte a un possibile ritorno del 'Pupone', alimentando le speranze dei tifosi e scatenando un'ondata di entusiasmo nell'ambiente calcistico capitolino. "So che i Friedkin ci stanno pensando", ha dichiarato Ranieri ai microfoni di Sky Sport, "Mi auguro che Francesco possa essere davvero utile alla Roma anche perché lui è davvero parte della Roma".
Secondo indiscrezioni, le parti sarebbero in contatto da tempo per valutare la fattibilità di un rientro di Totti in società. Al momento, è in corso una fase di studio per definire il ruolo e i poteri che potrebbero essere affidati all'ex capitano. Un nodo cruciale, considerando la precedente esperienza di Totti nella dirigenza giallorossa, terminata con un addio burrascoso proprio a causa di divergenze sulla gestione e sulle decisioni strategiche.
Dopo il ritiro dal calcio giocato nel maggio 2017, Totti aveva subito intrapreso una carriera dirigenziale all'interno della Roma, ricoprendo inizialmente il ruolo di collaboratore dell'area tecnica. Una scelta dettata dalla volontà della società, all'epoca sotto la proprietà di James Pallotta, di mantenere l'ex capitano all'interno del club, sfruttandone l'immagine e il carisma. Tuttavia, fin da subito, il ruolo di Totti apparve poco definito e con margini di manovra limitati. Lo stesso Totti ammise in più occasioni di non avere reali poteri decisionali e di sentirsi spesso marginalizzato nei processi chiave.
Nel 2018, Totti venne promosso a dirigente dell'area sportiva, con l'obiettivo di affiancare il direttore sportivo Monchi. Nonostante il ruolo fosse sulla carta più definito, il suo peso nelle decisioni restò limitato. Le strategie di mercato erano fortemente influenzate da Monchi e dalla proprietà americana, e Totti iniziò a manifestare apertamente la propria frustrazione per la mancanza di ascolto e di coinvolgimento nelle scelte importanti. Questa situazione di disagio, unita alla difficoltà di conciliare il suo ruolo di icona del club con l'impossibilità di incidere concretamente sulle dinamiche societarie, portarono Francesco Totti a prendere la sofferta decisione di lasciare la Roma nel giugno 2019.
In una conferenza stampa, l'ex capitano spiegò pubblicamente di non poter più lavorare in un contesto in cui non aveva autonomia, non condivideva le scelte strategiche e non si sentiva rispettato nel suo ruolo. Un addio che segnò una profonda ferita nel cuore dei tifosi romanisti, che videro allontanarsi una figura simbolo della loro storia calcistica.
Ora, con l'avvento della nuova proprietà guidata dalla famiglia Friedkin, sembra aprirsi un nuovo capitolo nella storia tra Totti e la Roma. La disponibilità manifestata da Claudio Ranieri e i contatti in corso tra le parti fanno presagire un possibile ritorno dell'ex capitano in società. Resta da capire quale sarà il ruolo che verrà affidato a Totti e quali saranno i suoi poteri decisionali. Un passaggio fondamentale per evitare di ripetere gli errori del passato e per consentire a Francesco di mettere a disposizione della Roma tutta la sua esperienza, la sua passione e la sua conoscenza del mondo del calcio. Il ritorno di Totti rappresenterebbe un valore aggiunto non solo per la squadra, ma per l'intera città, che vedrebbe riabbracciare uno dei suoi figli più amati. L'attesa è palpabile, e i tifosi romanisti sognano un futuro in cui Francesco Totti possa nuovamente contribuire a scrivere nuove pagine di gloria per la loro squadra del cuore.

