La Commissione Europea ha formalmente richiesto alla piattaforma X, precedentemente nota come Twitter e di proprietà di Elon Musk, di estendere il periodo di conservazione di tutti i documenti relativi al suo chatbot di intelligenza artificiale, Grok. Questa decisione è stata presa per garantire che l'azienda rispetti pienamente le normative europee, in seguito a crescenti preoccupazioni relative alla capacità di Grok di generare immagini di natura sessualmente esplicita su richiesta degli utenti.
Le preoccupazioni sono aumentate dopo che diverse segnalazioni hanno indicato che Grok è stato utilizzato per creare immagini inappropriate, una delle quali coinvolgeva il vice-primo ministro svedese. Il primo ministro svedese, Ulf Kristersson, ha espresso forte disapprovazione, descrivendo tali azioni come una forma di "violenza sessualizzata", definendole "disgustose, inaccettabili e offensive".
In risposta a queste preoccupazioni, la Commissione Europea ha deciso di prolungare fino alla fine del 2026 l'ordinanza di conservazione dei documenti, originariamente inviata a X l'anno precedente. Tale ordinanza riguarda specificamente gli algoritmi e la diffusione di materiale illegale sulla piattaforma. Thomas Regnier, un rappresentante della Commissione, ha dichiarato che "ciò significa che la piattaforma deve conservare i documenti interni e non distruggerli, perché abbiamo dubbi sulla vostra conformità ai requisiti e dobbiamo potervi accedere su richiesta". Ha inoltre chiarito che questa azione non implica l'apertura di una nuova indagine formale ai sensi del Digital Services Act (DSA).
Parallelamente, l'account X Safety ha annunciato il 4 gennaio l'intenzione di rimuovere tutti i materiali illegali dalla piattaforma, comprese le immagini di abusi sui minori, e di bloccare permanentemente gli account associati a tali contenuti. Precedentemente, la Internet Watch Foundation (IWF), un'organizzazione no-profit britannica, aveva segnalato la scoperta di immagini esplicite di minori di età compresa tra gli 11 e i 13 anni, presumibilmente create utilizzando Grok. Il primo ministro britannico, Kir Starmer, ha commentato l'incidente definendolo "disgustoso" e sottolineando che "non può essere tollerato".
L'azione della Commissione Europea e le dichiarazioni dei leader politici evidenziano la crescente attenzione e preoccupazione riguardo all'uso dell'intelligenza artificiale per generare contenuti inappropriati e illegali. La richiesta di conservazione dei dati mira a garantire la trasparenza e la responsabilità delle piattaforme digitali, in particolare per quanto riguarda la moderazione dei contenuti e la protezione dei minori. La vicenda solleva interrogativi più ampi sull'etica dell'IA e sulla necessità di regolamentare lo sviluppo e l'implementazione di queste tecnologie per prevenire abusi e danni.
La pressione normativa su X e su altre piattaforme tecnologiche è in aumento a livello globale, con governi e organizzazioni internazionali che cercano di definire standard e linee guida per l'utilizzo responsabile dell'IA. La capacità di generare immagini realistiche e potenzialmente dannose solleva nuove sfide per la moderazione dei contenuti e per la tutela della privacy e della dignità delle persone.
In futuro, è probabile che vedremo un maggiore sforzo per sviluppare tecnologie di rilevamento e rimozione automatica dei contenuti inappropriati, nonché per educare gli utenti sui rischi e le responsabilità associati all'uso dell'IA. La collaborazione tra aziende tecnologiche, governi, organizzazioni della società civile e esperti di etica sarà fondamentale per affrontare queste sfide e garantire che l'IA sia utilizzata in modo sicuro e responsabile.

