La vittoria in extremis della Fiorentina contro la Cremonese ha portato una ventata di entusiasmo nell'ambiente viola. Il tecnico Paolo Vanoli, ai microfoni nel post-partita, ha sottolineato l'importanza del lavoro di squadra e dello spirito di sacrificio per raggiungere questo risultato.
"Kean ha detto che nel nostro abbraccio c'era il fuoco? Fa piacere perché stiamo lavorando insieme da 40 giorni ed era una questione di tempo", ha esordito Vanoli, evidenziando la crescita del gruppo sotto la sua guida. "Dopo l'Udinese nessuno si aspettava un risultato negativo a Parma, ma ho guardato in faccia i ragazzi e gli ho detto che sono forti, di continuare su questa strada e guardare noi stessi perché abbiamo delle potenzialità. Sicuramente passeremo altre difficoltà, ma dobbiamo restare uniti".
Dopo ben 12 giornate, la Fiorentina è riuscita a mantenere la porta inviolata. "Era da tanto che lo cercavamo. Tutti hanno lavorato bene in fase difensiva e offensiva, possiamo migliorare tanto. Col Verona abbiamo sbagliato nelle preventive, stiamo migliorando e anche oggi una preventiva non fatta bene ha mandato in contropiede Vardy e Bonazzoli. Sono però i rischi da prendere per provare a vincere", ha spiegato Vanoli.
Il passaggio alla difesa a 4 sembra aver dato maggiore solidità alla squadra. "È sempre stata la mia filosofia, è normale che quando sono arrivato c'erano dei passi da fare. Comuzzo sta ritrovando la forma insieme a Pongracic, ma il merito va anche ai due esterni: Gud ci sta dando molto a livello tecnico e Parisi si è messo a disposizione in un modo incredibile. Bisognava ritrovare unione, spirito, ci è voluto un po’ ma le vittorie aiutano: abbiamo riaperto il campionato, adesso dobbiamo essere bravi a parlare poco e stare con i piedi per terra perché è ancora lunga", ha aggiunto il tecnico.
Un altro tema caldo è l'inserimento di Solomon, arrivato per dare maggiore qualità al reparto offensivo. "Ci può dare tanto. Voglio tenere la squadra il più possibile nell'ultimo terzo e mi serviva un giocatore con quelle caratteristiche, anche per variare Gud e spostarlo più dentro al campo. Bisogna avere pazienza, deve ritrovare un po' la forma ma è un giocatore che riceve palla e sa cosa fare. Abbiamo aggiunto qualità, ma bisogna anche dargli modo di trovare il ritmo gara". L'innesto di Solomon rappresenta un'arma in più per Vanoli, che potrà contare su un giocatore capace di saltare l'uomo e creare superiorità numerica.
La vittoria contro la Cremonese rappresenta un passo importante per la Fiorentina, che ora dovrà affrontare le prossime partite con la stessa determinazione e spirito di sacrificio. Il campionato è ancora lungo e insidioso, ma con l'unione del gruppo e il lavoro di Vanoli, i viola possono puntare a raggiungere obiettivi importanti.

