La riforma fiscale italiana si appresta a compiere un passo decisivo verso il completamento, con l'annunciata possibilità di un decreto omnibus che raccoglierà ulteriori interventi di natura tributaria, organizzativa e procedimentale. A delineare questo scenario è stato il viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, durante il suo intervento a Telefisco del Sole 24 Ore. L'obiettivo primario rimane quello di portare a termine la riforma in maniera oculata, senza compromettere la stabilità dei conti pubblici del paese.
Maurizio Leo ha illustrato lo stato di avanzamento dei lavori, sottolineando come il governo abbia già varato ben 18 decreti legislativi e 6 Testi unici nell’ambito della riforma fiscale. Tuttavia, per completare il disegno complessivo, restano ancora due decreti legislativi fondamentali da adottare: uno specificamente dedicato ai giochi fisici e l'altro relativo alla giustizia tributaria. Parallelamente, l'esecutivo sta valutando attentamente l'opportunità di adottare un decreto omnibus, un provvedimento che consentirebbe di raccogliere ulteriori interventi di natura tributaria, organizzativa e procedimentale. La fattibilità di tale decreto è strettamente legata alla disponibilità di risorse finanziarie adeguate, un aspetto cruciale per garantire la sostenibilità della riforma.
Il viceministro Leo ha ribadito con forza l'importanza di procedere con prudenza, evitando qualsiasi manovra che possa mettere a rischio i conti pubblici. "Dobbiamo fare la riforma ma con risorse ben definite, senza salti nel buio", ha dichiarato, sottolineando l'impegno del governo nel mantenere una gestione responsabile della finanza pubblica. In questo contesto, ha escluso categoricamente il ricorso al deficit, evidenziando come la scelta di mantenere i conti sotto controllo stia contribuendo in modo significativo a rafforzare la credibilità internazionale dell’Italia, a contenere lo spread e a favorire l'uscita dalla procedura europea. Questo approccio prudente e responsabile è fondamentale per garantire la stabilità economica del paese e per attrarre investimenti esteri.
Nel corso del suo intervento, Leo ha anche affrontato il tema degli incentivi agli investimenti, un aspetto cruciale per stimolare la crescita economica e la creazione di posti di lavoro. Il governo sta lavorando attivamente per eliminare le limitazioni territoriali, consentendo di premiare gli investimenti indipendentemente dal luogo in cui vengono effettuati, anche al di fuori del perimetro dell’Unione Europea. In questo scenario, l'agevolazione consisterebbe nella possibilità di accedere all'iperammortamento, un incentivo fiscale che mira a favorire gli investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese. Se il percorso legislativo seguirà le aspettative dell'esecutivo, questa misura potrebbe essere inclusa nel prossimo provvedimento legislativo, offrendo un importante sostegno alle imprese che investono in innovazione e crescita.
Le dichiarazioni del viceministro Leo confermano quindi l'intenzione del governo di portare a termine la riforma fiscale con un approccio graduale e ponderato, che tenga conto sia della necessità di semplificare il sistema normativo sia dell'importanza di interventi settoriali mirati, come quello sul comparto dei giochi fisici. Allo stesso tempo, il governo è pienamente consapevole della necessità di preservare gli equilibri di finanza pubblica, evitando qualsiasi passo falso che possa compromettere la stabilità economica del paese. La riforma fiscale rappresenta una sfida complessa, ma il governo sembra determinato a portarla a termine con successo, nell'interesse del paese e dei suoi cittadini.
Fonte e foto: Jamma.it

