La stagione 2025 di Oscar Piastri si è conclusa con un terzo posto nel mondiale, alle spalle del compagno di squadra Lando Norris e del campione Max Verstappen. Un risultato che lascia l'amaro in bocca all'australiano, leader della classifica per gran parte dell'estate, ma incapace di mantenere il ritmo nella fase finale. La vittoria a Zandvoort aveva illuso, ma da quel momento in poi, escludendo la Sprint di Losail, Piastri ha vissuto un autunno in declino, con un risveglio tardivo solo nelle ultime due gare.
La chiave di volta negativa sembra essere stata a Monza, il 7 settembre, quando Piastri ha obbedito agli ordini di squadra McLaren, cedendo la posizione a Norris dopo un pit stop problematico di quest'ultimo. Una decisione sofferta, accettata come 'risarcimento' per un episodio simile avvenuto in Ungheria l'anno precedente. Ma il sacrificio di Monza, unito al rischio di dover cedere nuovamente il passo a Norris ad Abu Dhabi per proteggerlo dall'assalto di Verstappen, ha sollevato interrogativi sulla sua 'cattiveria' agonistica.
Damon Hill, campione del mondo, ha sottolineato come questa mancanza di aggressività sia un limite da superare: 'Se fossi in lui, quest'anno tornerei alla carica dicendo: amo questa squadra, è fantastica, ma adesso devo pensare a me stesso. È la mia carriera. Se si presenterà di nuova questa situazione e mi verrà chiesto di dare strada al mio compagno di squadra, dovrò chiedermi: perché dovrei farlo? Non me lo posso più permettere. L'ho già fatto e avrebbe potuto costarmi il titolo'.
Le parole di Hill evidenziano un aspetto cruciale per la crescita di Piastri. Il talento c'è, la velocità pure, ma per competere ai massimi livelli è necessario unire queste qualità a una maggiore determinazione e, perché no, a una sana dose di egoismo. La stagione 2026 si preannuncia come un banco di prova importante per Piastri, chiamato a dimostrare di aver imparato la lezione e di essere pronto a lottare per il titolo senza compromessi. La sfida interna con Norris sarà un elemento chiave, così come la capacità di gestire le pressioni e le dinamiche di squadra.
Il futuro di Oscar Piastri è nelle sue mani. Riuscirà a trasformarsi da 'bravo ragazzo' a 'cattivo' vincente? La risposta arriverà dalla pista, a partire dal prossimo campionato. Nel frattempo, Norris è avvisato: il suo compagno di squadra è pronto a dare battaglia, senza sconti.

