Il processo antitrust in corso contro Meta sta facendo emergere retroscena interessanti sulle strategie adottate da Mark Zuckerberg per rilanciare Facebook, nel momento in cui la piattaforma stava attraversando una fase di declino. Tra le rivelazioni più curiose, spicca una proposta radicale: cancellare l’intera lista amici di tutti gli utenti per far ripartire il social da zero.
Stando a una comunicazione interna risalente al 2022, Zuckerberg avrebbe addirittura ipotizzato un reset annuale delle amicizie, con l’obiettivo di stimolare l’interazione e incentivare gli utenti a ricostruire le proprie connessioni. L’idea nasceva dalla crescente percezione che Facebook fosse ormai una piattaforma “morta” agli occhi del pubblico, e rappresentava un tentativo drastico per riportarla al centro dell’attenzione.
Una proposta mai realizzata, ma sintomatica di un momento critico
Zuckerberg era chiaramente preoccupato dal calo di utilizzo di Facebook, considerato ancora una componente fondamentale dell’ecosistema Meta, nonostante la crescita di Instagram e WhatsApp. Un eventuale crollo del social network avrebbe potuto compromettere seriamente la solidità del gruppo, ed è proprio questo timore che ha spinto l’azienda a esplorare soluzioni fuori dagli schemi.
Il piano prevedeva di iniziare la sperimentazione in un paese di piccole dimensioni, così da contenere i danni nel caso in cui gli utenti avessero reagito negativamente, magari abbandonando in massa la piattaforma. Fortunatamente, l’idea non è mai stata implementata ed è stata in seguito accantonata definitivamente.
Una finestra sul passato… e su cosa avrebbe potuto essere
Questo episodio mette in luce la pressione e l’incertezza che aleggiavano attorno a Facebook in quel periodo, al punto da considerare misure potenzialmente distruttive per la user experience. Oggi, con Meta ancora al centro del dibattito tecnologico e legale, simili rivelazioni aiutano a comprendere meglio l'evoluzione delle sue piattaforme.
Fonte: HDblog